Boeri lavora sul calcolo contributivo

Tito BoeriDopo aver accettato, anche se malvolentieri, la sentenza della Consulta sul rimborso (poi divenuto parziale) ai pensionati, il professor Tito Boeri, da qualche mese presidente dell’Inps, lavora ora sul calcolo contributivo esteso a tutti. Molti però, in particolare nell’opposizione al Governo Renzi ne criticano l’operato, vedendo tra i suoi obbiettivi quello di tagliare gli assegni dei pensionati non allineati con quanto versato. In particolare l’idea sarebbe quella di una sorta di «contributo di solidarietà» per chi ha pensioni “medie” ovvero non basse, ma neppure da ricconi, pariamo quindi di circa 2-3mila euro mensili. Un bel taglio però servirebbe, in primis, all’Istituto previdenziale, che nel 2015 prevede un disavanzo di ben 6,7 miliardi di euro. Boeri ne è perfettamente consapevole, e ha più volto sottolineato le tante criticità dell’istituzione che dirige.

Tra i problemi più evidenti, la proliferazione di dirigenti, le tante (ben pagate) consulenze esterne, l’affidamento di servizi a patronati e Caf, l’enorme mole di crediti mai incassati, la pessima gestione di un vastissimo patrimonio immobiliare.

Concentrandosi solo su quest’ultimo capitolo si notano 26mila immobili ereditati da Inpdap e l’Inpdai, usati come sedi oppure destinati alla locazione, ma in ogni caso usati male. Dal 2008 al 2013 il buco della gestione immobiliare è arrivato a 655 milioni di euro, e con l’aggiunta dell’Imu voluta dal governo Monti, il rosso dell’Inps ha raggiunto quota 250 milioni di euro, all’anno, non in tutto.

A pesare sono in particolare i costi di gestione, affidata spesso a società esterne, ci sono gli affitti non riscossi oppure irrisori. Un esempio emblematico si trova al Lido di Venezia, dove un ex centro vacanze dell’Inpdap di 9000 metri quadri, a pochi metri dal mare, è in totale stato di abbandono.

Boeri avrebbe in mente delle possibili soluzioni, ma i critici lo attaccano: «Se vuole decidere lui le riforme allora si candidi!» questo quanto serpeggia tra i banchi dell’opposizione.


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