La Corte Costituzionale boccia il referendum: resta la riforma pensioni della Fornero

Resta attiva la riforma pensioni della Fornero

fornero esodati

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso al popolo per abrogare la riforma Fornero sulle pensioni, realizzata durante il Governo Monti.

Difficile pensare che il popolo per principio non possa avere il diritto di cancellare un provvedimento iniquo, però restando ai fatti, mentre il leader del partito promotore del referendum Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, apostrofa il tutto come uno schifo (“E’ un’infamata nei confronti di milioni di italiani che non arrivano a fine mese. Altro che legge elettorale …

E’ di una volgarità incredibile passare il tempo a discutere della legge elettorale, mentre la gente muore di fame”), promettendo che la battaglia continuerà ed invitando la Fornero a tacere ed a vergognarsi, l’ex ministro del Lavoro del Governo Monti, la creatrice degli esodati per intenderci, accoglie con soddisfazione il provvedimento, ma invita anche lei il Parlamento ad impegnarsi per apportare le opportune modifiche alla sua legge, limitando ancora i privilegi di alcuni pensionati, che hanno creato lo squilibrio di tutto il sistema.

Si attendono le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale, che verranno depositate solo tra qualche settimana: l’articolo 75 della Costituzione afferma però che non è ammesso il referendum per leggi tributarie e di bilancio (non si possono abrogare le leggi che a livello finanziario garantiscono il bilancio Stato), e tra la tenuta dei conti dello Stato e la riforma delle pensioni un nesso piuttosto evidente purtroppo esiste.

Di certo comunque, seppur con toni ed idee diverse, tutte le forze politiche e sindacali sembrano propense a modificare una legge che ha ritardato il pensionamento di tutti gli Italiani, rendendo il nostro sistema di pensionamento il più “virtuoso” d’Europa, ma allo stesso tempo ha messo migliaia di persone sulla strada, allo stesso tempo senza ammortizzatori sociali e con l’obbligo improvviso di dover aspettare degli anni per poter andare in pensione.


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