Legge Stabilità: bocciate le garanzie per gli esodati INPDAP

Esodati Inpdap e la legge di stabilità

Secondo quanto comunicato in questi giorni dagli addetti al settore che si occupano, in Parlamento, dell’analisi e verifica delle Legge di stabilità, le garanzie previste per gli esodati sono state bocciate ufficialmente a Montecitorio.

Lo stop è arrivato proprio dopo che la norma era stata approvata in Commissione Lavoro della Camera, e fra le motivazioni del provvedimento, è stato messo in evidenza il fatto che non essendoci numeri precisi sul fenomeno, e non essendo state trovate le risorse necessarie per tutte le garanzie del caso, non è ancora possibile approvare la norma, che sarebbe restata in qualche modo priva di ogni significato.

Ma come mai dopo innumerevoli provvedimenti, in una manovra da diversi miliardi, non sono state trovate ancora le entrate necessarie per soddisfare le richieste degli esodati, per quanto numerosi, non eccessivamente “consistenti”?  Lo stesso Governo, sembra impegnato ad oggi a risolvere la questione, ma dopo tanti proclami, la soluzione non è ancora stata trovata.

Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, che tanto aveva rassicurato tutti gli esodati, si è rimesso a lavoro nuovamente per trovare una soluzione a questo problema normativo, che potrebbe causare non pochi ritardi.

I punti in discussione sulla nuova legge di stabilità sono così tanti che c’è il rischio di lasciare nel “dimenticatoio” la norma, come era avvenuto per l’incresciosa vicenda dei malati di SLA, i quali misteriosamente si erano visti sparire i fondi necessari per la loro “costosa” sopravvivenza.

Il prelievo fiscale del 3% sui redditi superiori ai 150.000 euro è stato uno dei punti più discussi che ha fatto saltare l’approvazione delle garanzie del caso per gli esodati e nonostante le motivazioni siano molto curiose, di fatto nulla è stato deciso e tutto è ritornato nuovamente all’attenzione del governo del governo, che, trovate le modifiche, dovrà ripercorrere nuovamente tutto l’iter del caso per giungere all’approvazione del provvedimento.

 


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