Il piano di razionalizzazione e l’accorpamento delle sedi di Inpdap e Inps

Come la spending review dovrebbe diminuire le spese dalla pubblica amministrazione

Che tutti gli istituti previdenziali sarebbero passati sotto la gestione unica dell’Inps (Super Inps), è risaputo, in quanto già stato annunciato dai responsabili più volte negli ultimi mesi.

A tal proposito, il governo sta dimostrando di fare sul serio inserendo un piano di razionalizzazione ed accorpamento di sedi e strutture, attuato con la spending review, che dovrebbe sensibilmente diminuire  le spese dalla pubblica amministrazione.

I circa 229.000 metri quadri, attualmente di proprietà dell’Inps, entro il 2014 non esisteranno più o saranno rivenduti a privati poiché l’obiettivo del governo è quello di raggruppare in uniche sedi gli istituti previdenziali, (oltre all’Inpdap anche l’Enpals), di cui ancora non si è approfonditamente discusso.

Oltre che per iscritti Inpdap anche per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico cioè l’Enpals sono previste novità in merito e non si escludono ulteriori tagli e accentramento delle sedi.

Il presidente dell’Inps Mastrapasqua ha detto che fino ad ora si è intervenuti solo sulle sedi delle direzioni regionali e provinciali, di cui il caso di Catania, che ne aveva ben sei, è stato il simbolo della campagna di tagli e razionalizzazioni.

Mancano ancora le agenzie e con l’arrivo di Inpdap e Enpals si dovrà rivedere ulteriormente il piano, poiché si avranno ancora eccessive strutture di “esubero” da poter rivendere o utilizzare per qualche altro diverso scopo. Inoltre saranno delocalizzati e centralizzati gli archivi, che attraverso anche l’informatizzazione, dovranno sensibilmente snellirsi ed essere molto più efficienti.

Che cosa farà il personale di Enpals ed Inpdap non è ancora stato specificato, ma sicuramente tutti i dipendenti verranno nuovamente smistati con nuovi incarichi e mansioni per il corretto funzionamento della grande macchina centralizzata.

Staremo a vedere come si comporterà il governo in merito, che sembra finalmente intenzionato ad applicare i proclami di qualche mese fa, ora con misure corrette ed eque. Prossimi sviluppi sono attesi negli imminenti Consigli dei Ministri, che dovranno dare finalmente il via libera a questo grande piano di risanamento e di tagli della pubblica amministrazione.


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