Polemiche per case dell’Inpdap letteralmente svendute

case InpdapCome noto l’Inps ha non pochi problemi economici, in parte ereditati dall’Inpdap, che continua a gestire male il suo patrimonio immobiliare.

Di recente hanno fatto molto discutere le cifre circolate che riguardano gli affitti di alcuni immobili ritenuti “di pregio” nel centro di Roma.

In questi immobili gli inquilini pagano, ormai da molti anni, affitti da 200 euro al mese, che come di certo saprete è una cifra irrisoria. Sedici tra loro hanno anche avuto modo di acquistare casa, pagando poco più di mille euro al metro quadro.

Lo scandalo, perché di questo si tratta, sarebbe stato causato, in parte almeno, dal decreto di riclassificazione degli immobili, che arrivò verso la fine nel 2002, solo quattro mesi prima che l’Inpdap, allora Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, venisse soppresso e confluisse nell’Inps. Come spesso capita in Italia, anche quando l’intento è semplificare, si rischia in realtà di fare confusione.

Oltre agli appartamenti c’è poi un altro capitolo in questa vicenda, se possibile ancor più difficile da capire. Riguarda il parcheggio interrato sotto al complesso di appartamenti, che è stato affittato per anni dall’Inps a due gestori che, a fronte di un pagamento di 100 euro mensili, guadagnavano grazie alla struttura mezzo milione l’anno.

Ora l’affitto è stato adeguato, passando da 100 euro a 19 mila euro al mese. Insomma se l’Ipns deve fare cassa, può tranquillamente riuscirci senza impattare su lavoratori e pensionati, basterebbe che gestisse un po’ meglio i suoi numerosi immobili.


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