Riforma Monti, torna l’ICI sulla prima casa

Riforma Monti, ritorna l'Ici sulla prima casa

Torna l’Ici sulla prima casa, è questa una delle principali novità della riforma del Governo Monti. Una tassa che interessa tutti i proprietari di un’abitazione, la nuova norma è inclusa nella riforma del “pacchetto casa”.

L’imposta sulla prima casa, eliminata dal Governo Berlusconi, ritorna con lo scopo di sanare i conti pubblici, con l’obiettivo di portare nelle tasche dell’erario circa 4 miliardi di euro.

Tra le novità che riguardano la reintroduzione dell’Ici (imposta comunale sugli immobili) sulla prima casa, segnaliamo il modello di calcolo.

Questo significa che chi ha più abitazioni dovrebbe pagare di più, il condizionale è d’obbligo perchè l’imposta non verrà applicata in maniera standard. Per rispettare il principio d’equità, l’Ici verrà applicata in maniera proporzionale all’Irpef pagata.

Questa procedura terrà conto del fatto che più Irpef si paga più si guadagna, dunque si sarà tenuti anche a versare più Ici. Un’altra riforma prevista dal pacchetto casa è il ricalcolo del differenziale del valore dell’abitazione al catasto, tuttavia nulla è ancor certo in tal senso.

Stando alle prime stime, l’Ici dovrebbe costare in media 200 euro a famiglia, con picchi massimi di 340 euro. Come già annunciato ad inizio articolo, l’Ici e la riforma del pacchetto casa dovrebbero portare circa 4 miliardi di euro di entrate all’erario.

Dato confermato se la percentuale Ici che graverà sulla prima casa sarà pari al 3 per mille. Nel caso in cui invece la percentuale dell’Ici sulla prima casa arrivasse al 6.6 per mille, gli incassi dell’erario derivanti dalla riforma del pacchetto casa ammonterebbero a circa il doppio (ben 8 miliardi di euro).

Il Governo Monti si prepara a risanare il bilancio pubblico adottando misure gravi e drastiche, come la riforma sulle pensioni, misure che tuttavia sembrano volte a tassare chi ha redditi elevati e proprietà immobiliari. Ovvio che qualche sacrificio verrà richiesto anche a chi non ha grosse fortune, purtroppo di questi tempi queste misure appaiono come indispensabili per la sopravvivenza del sitema.


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